Detto anche caffè alla montanara, consiste in un vero e proprio rituale: la bevanda calda viene servita in una tipica coppa di legno
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| Versando lo zucchero, la grappa e il Genepì, bisogna cospargere anche i beccucci e l’orlo della coppa. |
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| Nel momento in cui viene servito bisogna accendere il fuoco |
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| Per avere un fuoco più intenso cospargere i beccucci di grappa prima di accenderlo e facendo attenzione a non esagerare |
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| Il fuoco va spento quando lo zucchero diventa caramellato, semplicemente mettendo il coperchio alla coppa |
artigianale, detta coppa dell'amicizia, dotata di coperchio e beccucci in modo da essere usata collettivamente per bere a tutte le ore e soprattutto in compagnia!
Tempo di preparazione: 10 minuti
Dosi per: 4
Difficoltà: media
Ingredienti
4 tazzine di caffè
4 cucchiai di zucchero
4 bicchierini di grappa
1 bicchierino di Genepy
1 scorza di arancia
1 scorza di limone
canella a piacere
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La grolla valdostana è probabilmente il prodotto artigianale più noto della Valle d'Aosta (se non altro per le Grolle d'oro di S. Vincent per il cinema, l'importante premio giornalistico indetto dall'Amministrazione regionale). Fondamentalmente è un calice da vino, con coperchio, ricavato da un pezzo di legno pregiato. Viene realizzata al tornio e su
ccessivamente decorata a mano. Il termine grolla deriva da “graal” che in lingua d’oil significa recipiente, coppa. In origine la grolla era una semplice coppa per bevute conviviali e si è evoluto fino a diventare l'oggetto odierno, utilizzato ormai come soprammobile e portagioie anziché come calice per bere. La grolla valdostana è una particolare coppa (o calice) da vino in legno, con gambo corto e chiusa da coperchio, tradizionale della Valle d'Aosta. Il legno più utilizzato è quello di noce seguito da quello di acero e mogano - varietà che conferiscono un sapore particolare al contenuto senza il rischio che la coppa si spacchi per il calore. Una volta utilizzata solo per bere in compagnia a turno (à la ronde),oggi è prodotta come souvenir, come trofeo, come oggetto da collezionismo. Non va confusa con la coppa dell'amicizia, che invece è più bassa e larga e ha diversi "beccucci" affinché più persone possano bere ognuna dal proprio.
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